Il noleggio lungo termine è un contratto con cui si usa un veicolo nuovo per una durata e una percorrenza concordate, pagando un eventuale anticipo e un canone mensile che comprende i servizi elencati nel contratto. Alla scadenza il veicolo si riconsegna; si può acquistare solo se il contratto prevede un riscatto e ne fissa le condizioni.

L’essenziale

  • Il canone mensile non basta per confrontare due offerte: il dato utile è il totale su tutta la durata, anticipo compreso, a parità di durata, km/anno, regime di IVA e servizi.
  • «Incluso» indica chi gestisce un servizio, non che il servizio sia senza limiti: franchigie, massimali ed esclusioni stanno negli allegati.
  • Un chilometraggio contrattuale troppo basso abbassa il canone e sposta il costo sui km eccedenti; uno troppo alto si paga anche se non si percorre, salvo diversa previsione.
  • Recesso anticipato, riscatto e riconsegna sono regolati solo dal contratto firmato: le loro condizioni vanno lette prima, non alla scadenza.

Perimetro La pagina è pensata per privati e piccole partite IVA che valutano un primo o un secondo contratto di noleggio di un veicolo nuovo. Non tratta il regime fiscale, illustrato nella pagina privati e partita IVA, né la perizia di fine contratto, descritta nella guida alla restituzione.

Che cosa si firma, e per quali veicoli

Con un contratto di noleggio lungo termine una società di noleggio, proprietaria del veicolo, ne concede l’uso per un periodo stabilito contro il pagamento di canoni periodici. Il veicolo resta di proprietà del noleggiatore e, alla fine, si restituisce secondo le regole pattuite. Qui sta la differenza rispetto a un acquisto a rate o a un finanziamento.

La formula non riguarda solo le automobili. Esistono contratti per scooter, moto e microcar, con la stessa architettura generale (durata, chilometraggio, canone, servizi, riconsegna) ma con contenuti che cambiano da un segmento all’altro. Per un due ruote, per esempio, conviene verificare come sono trattati furto e assistenza stradale; per una microcar, quali danni rientrano nella copertura. Le condizioni di un’offerta auto non valgono per analogia per una moto.

I documenti che compongono il contratto sono di solito più di uno: la proposta o il modulo d’ordine con i parametri economici, le condizioni generali, gli allegati sui servizi e sulle coperture, e spesso un documento sui criteri di riconsegna. In caso di dubbio vale ciò che è scritto in questi documenti, non la pagina promozionale né il riepilogo commerciale. Prima della firma è legittimo chiedere tutti gli allegati richiamati.

Che cosa paga il canone e che cosa resta fuori

Il canone è l’importo periodico, di norma mensile, dovuto per l’uso del veicolo e per i servizi che il contratto vi associa. Non esiste un pacchetto standard: ogni offerta elenca le proprie voci, e la stessa parola può coprire realtà diverse. Le voci ricorrenti sono manutenzione, RCA, assistenza stradale, coperture per furto, incendio e danni, pneumatici e veicolo sostitutivo. Per ciascuna si verifica se è inclusa o opzionale, con quale limite e con quale procedura.

Altre spese restano normalmente a carico di chi usa il veicolo, salvo che il contratto disponga diversamente: carburante o ricarica, pedaggi, parcheggi, sanzioni stradali e le eventuali spese di gestione che il noleggiatore addebita quando riceve una multa intestata al veicolo.

Franchigie e scoperti, dove si separano due offerte simili

La franchigia è la parte di un danno, di un furto o di un sinistro che resta a carico del cliente anche quando la copertura è inclusa: se il contratto prevede una franchigia fissa e il danno la supera, il cliente paga la franchigia e il resto lo copre il noleggiatore; se il danno è inferiore, lo paga tutto il cliente. Accanto alla franchigia può comparire uno scoperto, cioè una percentuale del danno a carico del cliente. Due offerte con lo stesso canone possono quindi avere un rischio molto diverso: per confrontarle conviene riportare in una tabella, evento per evento, franchigia, scoperto ed eventuale supplemento per ridurli. Il dettaglio delle clausole ricorrenti è nella guida a costi e clausole.

Quali parametri fanno un canone

Un canone mensile descrive un’offerta solo se è accompagnato da cinque parametri. La durata, in mesi, determina su quanti canoni si distribuisce il costo. I km/anno, o il chilometraggio totale, fissano la percorrenza compresa nel prezzo. L’anticipo sposta una parte del costo all’inizio. Il regime di IVA dice se l’importo è esposto al netto o al lordo dell’imposta: una differenza che, per un privato, cambia la cifra effettivamente pagata. La data dell’offerta colloca il prezzo nel tempo. Se ne manca uno, il canone non è confrontabile.

Il canone dipende anche da modello, servizi, franchigie e profilo del cliente. La tabella che segue incrocia le scelte più frequenti con il loro effetto sul canone, sul totale e sul rischio residuo; descrive tendenze di meccanismo, non valori di mercato.

SceltaEffetto sul canone mensileEffetto sul totale pagatoRischio che resta al clienteClausola da leggere
Anticipo più altoDiminuisceVaria poco, perché il costo si sposta all’inizioSomma versata subito e non recuperata se il contratto si chiude primaNatura dell’anticipo e sua sorte in caso di recesso
Km/anno più bassiDiminuisceDiminuisce solo se la percorrenza reale resta sotto la sogliaAddebito dei km eccedentiCosto per km eccedente, tolleranza, modalità di conguaglio
Km/anno più altiAumentaAumenta anche se i km non vengono percorsiPagare una percorrenza non usataEventuale rimborso dei km non percorsi
Durata più lungaDi solito diminuisceAumenta per il numero di canoniUscita anticipata più costosa se le esigenze cambianoPenale di recesso e sua formula
Franchigie ridotte a pagamentoAumentaAumenta in modo certoDiminuisce il costo di un sinistroImporti di franchigia e scoperto per evento

A che cosa serve l’anticipo

L’anticipo è la somma versata alla firma o alla consegna che riduce i canoni successivi. Non va confuso con un deposito cauzionale, che è una garanzia restituibile alle condizioni previste, né con le spese di istruttoria o di attivazione, che remunerano un servizio. Il primo controllo è verificare come il contratto chiama ciascun importo e se ne prevede la restituzione.

L’anticipo non fa sparire nessun costo, lo sposta all’inizio. Due offerte con anticipo diverso vanno quindi confrontate sommando anticipo e canoni per l’intera durata. L’anticipo cambia però la distribuzione del rischio. Se il contratto si interrompe prima della scadenza, per un recesso o per un furto totale, la somma versata all’inizio può non essere restituita, o esserlo solo in parte: lo stabiliscono le condizioni generali, che vanno lette proprio su questo punto.

Un anticipo alto alleggerisce il canone a chi dispone di liquidità; un anticipo nullo la lascia disponibile e limita la perdita in caso di uscita anticipata. Per vedere quanto pesa l’anticipo su un confronto con l’acquisto, il calcolatore noleggio o acquisto mette a confronto i totali sugli stessi anni.

Come scegliere i km/anno, con un calcolo completo

Il chilometraggio contrattuale è la percorrenza compresa nel canone. Oltre quella soglia scattano i km eccedenti, cioè i chilometri percorsi in più rispetto a quanto pattuito, addebitati a un prezzo per chilometro indicato nel contratto, in genere con un conguaglio alla riconsegna.

Ipotesi di calcolo, con importi inventati a scopo didattico e due configurazioni dello stesso veicolo proposte alla stessa data, entrambe con IVA esclusa, 48 mesi e anticipo di 2.000 €. La configurazione A prevede 10.000 km/anno e un canone di 300 €; la configurazione B prevede 15.000 km/anno e un canone di 340 €. Per entrambe si ipotizza un costo di 0,10 € per km eccedente e nessun rimborso dei km non percorsi.

Il totale contrattuale di A è 2.000 + 48 × 300 = 16.400 €; quello di B è 2.000 + 48 × 340 = 18.320 €. La differenza di partenza è 1.920 €. Se la percorrenza reale è di 12.000 km/anno, A supera la soglia di 2.000 km l’anno, cioè 8.000 km in quattro anni, che costano 800 €: A arriva a 17.200 € e resta più conveniente. Se la percorrenza reale sale a 15.000 km/anno, A accumula 20.000 km eccedenti, pari a 2.000 €, e arriva a 18.400 €: ora costa 80 € più di B. Il punto di inversione si trova dividendo la differenza di partenza per il costo al km: 1.920 / 0,10 = 19.200 km in quattro anni, cioè 4.800 km l’anno oltre la soglia di A. Sopra i 14.800 km/anno reali la configurazione con il canone più alto diventa la meno cara.

Percorrenza realeTotale A (10.000 km/anno)Totale B (15.000 km/anno)Più economica
10.000 km/anno16.400 €18.320 €A
12.000 km/anno17.200 €18.320 €A
15.000 km/anno18.400 €18.320 €B
18.000 km/anno19.600 €19.520 €B

Con un prezzo al km doppio il punto di inversione scende a 12.400 km/anno reali. Il simulatore dei km extra rifà questo calcolo con i valori del contratto che si sta valutando.

Uscire prima, riscattare, riconsegnare

Il recesso anticipato è la chiusura del contratto prima della scadenza su iniziativa del cliente. Il contratto lo regola con una penale di recesso, cioè una somma dovuta per l’interruzione, calcolata secondo una formula che può fare riferimento ai canoni residui, a una percentuale di essi o a un importo fisso. La formula va letta per intero, perché è il dato che dice quanto costa cambiare idea, per esempio dopo un trasferimento. Il contratto stabilisce anche come si conteggiano i chilometri in caso di uscita anticipata.

Il riscatto, solo se previsto

Il riscatto è la facoltà di acquistare il veicolo alla fine del noleggio. Non è un diritto generale, ed esiste solo se il contratto lo prevede, e in quel caso deve indicare il prezzo o il criterio per determinarlo, spesso legato al valore residuo, cioè al valore stimato del veicolo alla scadenza. Se il contratto tace, il cliente può chiedere un’offerta di acquisto alla fine, ma il noleggiatore non è tenuto a farla. Prima di firmare conviene verificare se il riscatto è previsto, a quale prezzo e entro quale termine va esercitato.

La riconsegna in breve

Alla scadenza il veicolo si restituisce nel luogo e nei modi indicati, e una perizia, cioè l’ispezione che rileva lo stato del veicolo, distingue l’usura normale dai danni addebitabili secondo i criteri allegati al contratto. Il procedimento è descritto nella guida alla restituzione del veicolo.

I controlli prima della firma

Ogni controllo corrisponde a una clausola da trovare prima di firmare, per qualunque tipo di veicolo.

  • Il canone è esposto con IVA inclusa o esclusa, e la proposta riporta durata, km/anno, anticipo e data.
  • Il totale su tutta la durata è stato calcolato sommando anticipo e canoni, ed è confrontato con altre offerte sugli stessi parametri.
  • Per l’importo iniziale è chiaro se si tratta di anticipo, deposito o spese, e che cosa succede in caso di chiusura anticipata.
  • Ogni servizio incluso ha un limite, una rete di riferimento e una procedura scritti negli allegati.
  • Per danni, furto e incendio sono indicati franchigia e scoperto, evento per evento.
  • Il costo del km eccedente, l’eventuale tolleranza e il trattamento dei km non percorsi sono scritti.
  • La penale di recesso ha una formula leggibile, applicabile a un esempio concreto.
  • Il riscatto, se interessa, è previsto con prezzo o criterio e termine di esercizio.
  • I criteri di riconsegna e perizia sono allegati al contratto, non solo citati.

Le contestazioni su un contratto già firmato rientrano tra i temi che un’associazione dei consumatori può esaminare sul caso concreto; le scelte fiscali di una partita IVA vanno verificate con il proprio commercialista. Le offerte pubbliche rilevate con data e parametri completi saranno pubblicate nell’Osservatorio.

Da leggere dopo

  • Anticipo nel noleggio lungo termine: zero o alto, cosa conviene
  • Km extra nel noleggio lungo termine: quanto costano e come evitarli
  • Recesso anticipato dal noleggio lungo termine: penali e uscite
  • Riscatto a fine noleggio lungo termine: quando e quanto costa

Gli articoli già pubblicati su questi temi sono raccolti nella categoria Contratto e canone del blog.

Domande frequenti

Alla fine del noleggio il veicolo può restare al cliente?

Solo se il contratto prevede un riscatto. In quel caso indica prezzo o criterio e termine per esercitarlo; altrimenti il veicolo si riconsegna e un eventuale acquisto resta una trattativa separata.

Il canone comprende tutte le spese del veicolo?

Non va presunto. Carburante o ricarica, pedaggi, sanzioni, franchigie e km eccedenti restano di norma a carico del cliente; l’elenco preciso di ciò che è incluso sta negli allegati.

Conviene un anticipo alto o un anticipo zero?

Dipende da liquidità e rischio. Il totale sulla durata cambia poco, mentre con anticipo alto la somma versata può andare persa in caso di chiusura anticipata, secondo quanto stabiliscono le condizioni generali.

Che cosa succede se si percorrono meno km del previsto?

Dipende dal contratto. Se non prevede un rimborso dei km non percorsi, la percorrenza pagata e non usata resta un costo.

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