Il simulatore stima quanto costerà a fine contratto il superamento del chilometraggio previsto: moltiplica i km in eccesso sull’intera durata per il costo per km eccedente indicato nel contratto. Mostra il costo mensile effettivo e lo confronta con una rinegoziazione del forfait, così da vedere quale delle due soluzioni costa meno.

L’essenziale

  • L’addebito per i km eccedenti si calcola sul totale della durata e arriva di norma dopo la riconsegna.
  • Una rinegoziazione conviene solo se il suo prezzo implicito al km è inferiore al costo del km eccedente.
  • Il rimborso dei km non percorsi esiste solo se il contratto lo prevede.
  • I valori precompilati sono esempi, non condizioni rilevate.

Perimetro Lo strumento serve a chi ha già firmato o sta per firmare e teme di percorrere più chilometri del previsto. Per il confronto con l’acquisto si usa il calcolatore del costo totale.

Il conguaglio chilometrico si stima moltiplicando i chilometri percorsi oltre il forfait, sull’intera durata, per il costo per km eccedente scritto nel contratto. Il risultato va confrontato con l’aumento di canone che il noleggiatore chiede per alzare il forfait: se il prezzo al km implicito di quell’aumento supera il costo per km eccedente, pagare il conguaglio costa meno.

Modulo di simulazione

I valori precompilati sono valori di esempio, scelti per mostrare il funzionamento del calcolo: non sono prezzi di mercato né condizioni di un noleggiatore. Conviene sostituirli con quelli del contratto o dell’offerta che Lei sta valutando, mantenendo lo stesso regime di IVA per tutti gli importi.

Il risultato comparirà qui dopo l’invio del modulo, calcolato con i valori di esempio oppure con quelli indicati sopra.

Come leggere il risultato

La prima riga è l’eccedenza annua, cioè la differenza tra i chilometri che Lei prevede di percorrere ogni anno e il forfait chilometrico scritto nel contratto. I km eccedenti sono i chilometri percorsi oltre il forfait e fatturati a parte; il simulatore li riporta sull’intera durata, moltiplicando l’eccedenza annua per il numero di anni del contratto. L’addebito stimato è quel totale moltiplicato per il costo per km eccedente.

Il costo mensile effettivo ripartisce l’addebito sui mesi del contratto e lo somma al canone. Non è un importo che si paga ogni mese: serve a confrontare due offerte con forfait diversi sulla stessa base. Un canone più basso con un forfait insufficiente può avere un costo mensile effettivo più alto di un canone con un forfait adeguato.

Le ultime righe riguardano la rinegoziazione. Il simulatore calcola quanti blocchi da 1.000 km/anno servono per coprire l’eccedenza, arrotondando per eccesso, e moltiplica il numero di blocchi per l’aumento mensile proposto e per la durata. Il prezzo al km implicito traduce quell’aumento in euro al chilometro (aumento mensile × 12 ÷ 1.000), così da poterlo confrontare direttamente con il costo per km eccedente.

Se l’eccedenza è negativa, la percorrenza prevista è inferiore al forfait: il simulatore mostra i km non percorsi e l’eventuale rimborso, calcolato con la tariffa al km indicata. Molti contratti non prevedono alcun rimborso; il valore predefinito pari a zero riflette questa possibilità, e va cambiato solo se il contratto indica una tariffa.

Il calcolo, passo per passo

1

Eccedenza annua = km/anno previsti − km/anno da contratto. Km eccedenti totali = eccedenza annua × mesi ÷ 12.

2

Addebito stimato = km eccedenti totali × costo per km eccedente. Costo mensile effettivo = canone + addebito ÷ mesi.

3

Costo della rinegoziazione = arrotondamento per eccesso di (eccedenza annua ÷ 1.000) × aumento mensile per 1.000 km × mesi.

4

Prezzo al km implicito = aumento mensile × 12 ÷ 1.000. Se è inferiore al costo per km eccedente, la soglia nella fascia corrente vale numero di blocchi × 1.000 × prezzo implicito ÷ costo per km eccedente.

Tutti gli importi restano nel regime di IVA in cui sono stati indicati. Se il canone è IVA esclusa e il costo per km eccedente è IVA inclusa, il confronto è falsato: conviene riportare entrambi allo stesso regime prima di leggere il risultato.

Come viene rilevato il chilometraggio e quando si paga

In termini generali il chilometraggio si legge dal contachilometri al momento della riconsegna e viene riportato nel verbale firmato dalle parti, lo stesso documento che accompagna la perizia sullo stato del veicolo. Alcuni contratti chiedono anche letture periodiche durante la durata, per esempio in occasione dei tagliandi, e le usano per segnalare in anticipo una percorrenza fuori linea.

Il confronto tra chilometri percorsi e forfait può essere fatto sul totale dell’intera durata oppure anno per anno: le due regole danno risultati diversi quando la percorrenza varia nel tempo, perché nel primo caso un anno con pochi chilometri compensa un anno con molti, nel secondo no. Il simulatore usa il confronto sul totale. Alcuni contratti prevedono una tolleranza prima che scatti l’addebito, altri no; anche questo è scritto nelle condizioni generali o nell’offerta.

Il conguaglio si paga di norma dopo la riconsegna, con una fattura separata che può arrivare settimane dopo la restituzione del veicolo. Le modalità e i tempi esatti dipendono dal contratto. La pagina sulla restituzione descrive la sequenza della riconsegna, mentre Costi e clausole colloca il conguaglio chilometrico tra le altre voci non certe del costo totale.

Cosa chiedere per iscritto prima di firmare

  • Il costo per km eccedente, con il regime di IVA in cui è espresso e l’eventuale tolleranza prima che si applichi.
  • Se il contratto rimborsa i km non percorsi, a quale tariffa e con quali limiti.
  • Se il confronto con il forfait avviene sul totale della durata o anno per anno.
  • Se è possibile rinegoziare il forfait durante il contratto, da quale momento e con quale aumento mensile per ogni 1.000 km/anno in più.
  • Se la rinegoziazione modifica anche la durata, i servizi inclusi o la penale di recesso anticipato.
  • Come e quando viene rilevato il chilometraggio, e chi firma il verbale.

Una risposta per iscritto è l’unico riferimento utilizzabile al momento del conguaglio. Una tariffa comunicata a voce non lascia traccia, e la percorrenza contestata a fine contratto si discute sul testo firmato. La guida al noleggio lungo termine spiega dove queste voci compaiono di solito nella documentazione contrattuale.

Un esempio completo, fino al punto in cui il risultato si inverte

Tutti i valori di questo esempio sono ipotetici e non descrivono un’offerta reale. Contratto di 48 mesi, canone di 350 € al mese IVA esclusa, anticipo pari a zero, forfait di 15.000 km/anno, percorrenza prevista di 20.000 km/anno, costo per km eccedente di 0,10 € IVA esclusa, nessun rimborso per km non percorsi, aumento proposto per la rinegoziazione di 12 € al mese IVA esclusa per ogni 1.000 km/anno in più.

PassaggioCalcoloRisultato
Eccedenza annua20.000 − 15.0005.000 km/anno
Km eccedenti totali5.000 × 48 ÷ 1220.000 km
Addebito stimato20.000 × 0,10 €2.000 €
Costo mensile effettivo350 + 2.000 ÷ 48391,67 €
Rinegoziazione5 blocchi × 12 € × 482.880 €
Prezzo al km implicito12 × 12 ÷ 1.0000,144 €/km

A queste condizioni il conguaglio costa 880 € in meno della rinegoziazione, perché ogni chilometro aggiunto con l’aumento di canone costa 0,144 € contro 0,10 € del conguaglio.

Il risultato si inverte se il costo per km eccedente sale a 0,15 €. L’addebito diventa 20.000 × 0,15 = 3.000 €, il costo mensile effettivo 350 + 3.000 ÷ 48 = 412,50 €, mentre la rinegoziazione resta a 2.880 €: alzare il forfait costa 120 € in meno. Il prezzo implicito (0,144 €/km) è ora inferiore al costo per km eccedente.

Con lo stesso costo di 0,15 € il risultato torna a favore del conguaglio se la percorrenza prevista scende a 19.200 km/anno. L’eccedenza annua è di 4.200 km, i km eccedenti totali 16.800 e l’addebito 2.520 €; la rinegoziazione richiede comunque 5 blocchi interi, quindi costa sempre 2.880 €, e il conguaglio torna a costare 360 € in meno. Nella fascia tra 4.001 e 5.000 km/anno di eccedenza la soglia è 5 × 1.000 × 0,144 ÷ 0,15 = 4.800 km: sotto i 19.800 km/anno percorsi conviene il conguaglio, sopra la rinegoziazione, e a 19.800 km/anno i due importi coincidono a 2.880 €.

Ultimo caso, con percorrenza prevista di 12.000 km/anno. I km non percorsi sono 3.000 all’anno, 12.000 sull’intera durata. Con un rimborso pari a zero il costo mensile effettivo resta 350 €; con un rimborso ipotetico di 0,05 € al km il contratto restituirebbe 600 € e il costo mensile effettivo scenderebbe a 337,50 €.

Quando la rinegoziazione costa meno

Il confronto si riduce a due prezzi al chilometro. Il costo per km eccedente è il prezzo del chilometro pagato dopo; il prezzo implicito della rinegoziazione è il prezzo del chilometro pagato prima, dentro il canone. Se il secondo è più basso, la rinegoziazione tende a costare meno; se è più alto, il conguaglio costa meno a qualunque livello di eccedenza.

Due effetti spostano la soglia. Il primo è l’arrotondamento: l’aumento si paga per blocchi interi da 1.000 km/anno, quindi un’eccedenza di poco superiore a un multiplo di 1.000 paga un blocco quasi inutilizzato, come mostra il caso dei 19.200 km/anno. Il secondo è il momento della rinegoziazione: il simulatore applica l’aumento per tutta la durata, come se il forfait fosse stato alzato dal primo mese. Una rinegoziazione chiesta a metà contratto si paga solo sui mesi restanti, ma la proposta del noleggiatore può tenere conto dei chilometri già percorsi in modo diverso; conviene chiedere il nuovo importo per iscritto e ripetere il calcolo con i mesi residui.

Prima della firma la stessa logica vale per la scelta del forfait: confrontare due offerte dello stesso veicolo con forfait diversi equivale a calcolare il prezzo implicito della differenza di canone. Il calcolatore noleggio o acquisto include i km eccedenti nel costo totale del noleggio, e l’Osservatorio riporta le offerte rilevate con i loro parametri.

Cosa il simulatore non copre

Il simulatore non conosce le condizioni di un contratto specifico e non le ricostruisce. Non applica tolleranze, scaglioni di tariffa per km eccedente o massimali di rimborso, non distingue il confronto annuale da quello sul totale e non calcola l’IVA. Non stima i danni da usura legati a una percorrenza alta, che rientrano nella perizia di riconsegna, né le conseguenze di un recesso anticipato. Non considera la deducibilità per le partite IVA, per cui la pagina privati e partite IVA e il commercialista restano il riferimento. Il risultato è una stima basata sui valori indicati, non un importo dovuto.

Domande frequenti

Il costo per km eccedente è uguale per tutti i noleggiatori?

No. Ogni contratto indica la propria tariffa, che può cambiare anche tra offerte dello stesso noleggiatore in base al veicolo e al forfait. Il simulatore non contiene tariffe predefinite di mercato: il valore precompilato è solo un esempio e va sostituito con quello del contratto.

Se percorro meno chilometri del forfait, ricevo un rimborso?

Dipende dal contratto. Alcuni prevedono un rimborso per i km non percorsi, spesso a una tariffa diversa da quella dei km eccedenti, altri non rimborsano nulla. Per questo il campo è impostato a zero e va modificato solo se il testo firmato indica una tariffa.

Si può alzare il forfait durante il contratto?

Alcuni noleggiatori lo consentono, altri no, e le condizioni variano. Conviene chiedere per iscritto, prima della firma, se la rinegoziazione è possibile, da quale mese e con quale aumento per 1.000 km/anno. Il simulatore usa l’aumento indicato e lo applica a tutta la durata.

Perché il simulatore arrotonda l’eccedenza a blocchi di 1.000 km?

Perché l’aumento di canone viene di solito proposto per scaglioni di forfait, e il calcolo segue il parametro richiesto nel modulo, cioè l’aumento per ogni 1.000 km/anno in più. Se il noleggiatore propone scaglioni diversi, conviene convertire la proposta in aumento per 1.000 km prima di inserirla.

Il costo mensile effettivo è quello che pagherò ogni mese?

No. Il canone mensile resta quello del contratto; l’addebito arriva in un’unica fattura dopo la riconsegna. Il costo mensile effettivo serve solo a confrontare offerte con forfait diversi su una base comune.

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