Il contratto di noleggio lungo termine di uno scooter o di una moto funziona come quello dell’auto, con un canone mensile per una durata e un chilometraggio fissati, ma il rischio da leggere per primo è il furto. Prima di firmare conviene verificare franchigia furto, obblighi di antifurto e ricovero, servizi davvero inclusi e criteri di riconsegna.

L’essenziale

  • Il canone più basso non indica il contratto più economico se la franchigia furto è più alta: un solo furto può ribaltare il confronto.
  • Casco, bauletto e antifurto non sono dotazioni scontate: compaiono nel canone solo se l’offerta li elenca per nome.
  • Gli obblighi di custodia (antifurto, ricovero notturno, denuncia entro un termine) possono ridurre o annullare la copertura se non rispettati.
  • Per una microcar la patente richiesta dipende dalla classificazione riportata sulla carta di circolazione, da leggere insieme all’art. 116 del Codice della strada.
  • Le cifre dei contratti auto non si trasferiscono ai due ruote: chilometraggi, franchigie e criteri di usura vanno letti nell’offerta specifica.

Perimetro La pagina è pensata per privati e partite IVA che valutano un primo contratto su scooter, moto o microcar nuovi. Non tratta la deducibilità e l’IVA per i titolari di partita IVA, spiegate nella pagina privati e partite IVA, né la gestione di un contenzioso.

Che cosa cambia rispetto al contratto auto

Lo schema resta lo stesso. Il canone è la somma mensile che si paga per l’uso del veicolo per tutta la durata; l’anticipo è un importo versato alla firma che di norma abbassa il canone; il chilometraggio contrattuale è il numero di chilometri compreso nel prezzo, oltre il quale si pagano i km eccedenti, cioè una somma per ogni chilometro in più. Alla fine si riconsegna il mezzo e una perizia, la verifica dello stato del veicolo, stabilisce eventuali addebiti. Il quadro generale è descritto nella guida su come funziona il noleggio lungo termine.

Cambia il peso delle singole voci. Su un due ruote il furto è un rischio più presente nella lettura del contratto, perché il veicolo è leggero, spesso parcheggiato in strada e più facile da asportare. Per questo le condizioni possono contenere obblighi che nei contratti auto compaiono meno spesso, come l’uso di un antifurto specifico o il ricovero notturno in un luogo chiuso. Va verificato se il contratto li prevede, perché da quegli obblighi può dipendere la copertura.

Anche i servizi inclusi vanno riletti con occhi diversi. L’elenco dell’auto (manutenzione, assicurazione RC, assistenza stradale, eventuale copertura danni) può trovarsi anche in un’offerta per scooter, ma accessori come casco, bauletto o antifurto meccanico sono voci separate: rientrano nel canone soltanto se l’offerta li nomina. Un «pacchetto completo» non dettagliato non dice nulla su di loro. Conviene chiedere l’elenco scritto, voce per voce, e confrontarlo con quanto serve davvero nell’uso quotidiano, compresi gli pneumatici, che su un due ruote incidono sulla sicurezza oltre che sulla perizia finale.

Il furto: franchigia, denuncia e dispositivi richiesti

La franchigia furto e incendio è la parte del danno che resta a carico di chi noleggia quando il veicolo viene rubato o distrutto dal fuoco, anche se il contratto comprende la copertura. Può essere espressa come importo fisso, come percentuale del valore del veicolo o con un minimo e un massimo: la forma cambia molto il conto, quindi va letta la formula esatta e non solo l’etichetta «furto incluso». Alcune offerte propongono di ridurre la franchigia con un supplemento sul canone; il confronto corretto mette insieme il supplemento pagato su tutta la durata e la franchigia risparmiata.

Gli obblighi che condizionano la copertura

Le condizioni generali possono richiedere un dispositivo antifurto di un certo tipo, il ricovero del mezzo in un garage o in un cortile chiuso nelle ore notturne, la consegna di tutte le chiavi dopo il furto e una denuncia alle autorità entro un termine indicato. Se uno di questi obblighi non viene rispettato, il contratto può prevedere una franchigia più alta o l’esclusione della copertura. Prima di firmare conviene chiedersi, in modo concreto, dove dormirà il veicolo: se il contratto esige un ricovero chiuso e Lei dispone solo di un posto in strada, quella clausola va discussa prima, non dopo.

Che cosa succede al contratto dopo un furto

Il furto non chiude automaticamente ogni obbligo. Il contratto stabilisce se il noleggio termina, se prosegue con un veicolo sostitutivo, quali canoni restano dovuti e in quanto tempo. Questa clausola va letta insieme a quella sul recesso anticipato, illustrata nella pagina su costi e clausole.

Scooter, moto e microcar a confronto, punto per punto

La tabella incrocia i tre tipi di veicolo con le clausole da leggere. Non riporta valori: indica la domanda da porre al contratto in ciascun caso. I rilevamenti datati delle offerte, con i loro parametri, saranno pubblicati nell’Osservatorio.

Punto del contrattoScooterMotoMicrocar
Franchigia furto e incendioForma della franchigia (fissa o in percentuale) e costo dell’eventuale riduzioneStessa lettura, con attenzione al valore del veicolo su cui si calcola una franchigia in percentualeEsistenza della copertura e sua franchigia, da non dare per scontate
Antifurto e ricoveroDispositivo richiesto, chi lo fornisce, obbligo di ricovero notturnoDispositivo richiesto ed eventuale sistema di localizzazione, obbligo di ricoveroEventuali obblighi di custodia previsti dalle condizioni
Danni al veicoloCopertura delle cadute da fermo e in marcia, franchigia applicataCopertura delle cadute, franchigia e parti escluseCopertura danni e franchigia, come per un’auto
DotazioniCasco, bauletto e parabrezza inclusi solo se elencatiCasco, borse e accessori inclusi solo se elencatiDotazioni di serie e accessori elencati
PneumaticiSostituzione inclusa o esclusa, numero di treniSostituzione inclusa o esclusa, numero di treniSostituzione inclusa o esclusa
RiconsegnaCriteri per graffi della carenatura e segni di cadutaCriteri per carene, leve, pedane, scaricoCriteri di carrozzeria e interni
GuidaPatente e conducenti autorizzatiPatente e conducenti autorizzatiClassificazione sulla carta di circolazione e art. 116 del Codice della strada

Quando il canone più basso finisce per costare di più

Ipotesi di calcolo, con importi inventati a scopo dimostrativo e non rilevati sul mercato. Due offerte per lo stesso scooter, entrambe di 36 mesi, 5.000 km all’anno (15.000 km complessivi), anticipo zero, canone IVA inclusa per un privato.

  • Nell’offerta A il canone è di 95 €, la franchigia furto di 300 € e ogni km eccedente costa 0,06 €.
  • Nell’offerta B il canone è di 82 €, la franchigia furto di 1.200 € e ogni km eccedente costa 0,10 €.

Senza imprevisti, A costa 95 × 36 = 3.420 € e B costa 82 × 36 = 2.952 €. B è più economica di 468 €.

Se a fine contratto i chilometri percorsi sono 18.000, cioè 3.000 oltre il previsto, A aggiunge 3.000 × 0,06 = 180 € e arriva a 3.600 €; B aggiunge 3.000 × 0,10 = 300 € e arriva a 3.252 €. B resta più economica, di 348 €. Il calcolo dei km eccedenti si può rifare con i propri valori nel simulatore dei km extra.

Se invece, senza chilometri in più, il veicolo viene rubato una volta, A aggiunge la sua franchigia e arriva a 3.420 + 300 = 3.720 €; B arriva a 2.952 + 1.200 = 4.152 €. Il risultato si inverte e A diventa più economica di 432 €. La soglia è leggibile in anticipo: la differenza tra le due franchigie (900 €) supera il risparmio sui canoni (468 €), quindi basta un solo furto. L’ipotesi semplifica, perché considera la franchigia come unico effetto economico del furto; nel contratto reale vanno lette anche la sorte dei canoni residui e l’eventuale veicolo sostitutivo.

Microcar: quale patente e dove leggerlo

Le microcar sono quadricicli, una famiglia di veicoli distinta dalle autovetture, e al loro interno esistono classificazioni diverse. La patente necessaria per guidarle non si deduce dall’aspetto del veicolo né dalla pubblicità dell’offerta: dipende dalla classificazione indicata sulla carta di circolazione del mezzo e da quanto stabilisce l’art. 116 del Codice della strada, che disciplina i requisiti per la guida. Prima di firmare conviene farsi indicare per iscritto la classificazione del modello proposto e confrontarla con la propria patente, o con quella del familiare che lo guiderà.

Questo controllo pesa di più nel noleggio che nell’acquisto, perché il contratto può limitare chi è autorizzato a guidare il veicolo. Se la persona che lo userà ogni giorno non è il titolare del contratto, va verificato che possa essere indicata come conducente e con quali requisiti.

Durata, chilometraggio e servizi inclusi si leggono con gli stessi criteri dell’auto, ma con i valori dell’offerta specifica. Il confronto tra noleggio e acquisto di una microcar si può impostare nel calcolatore noleggio o acquisto, inserendo il prezzo di listino del modello e il canone con tutti i suoi parametri.

Riconsegnare un due ruote: cadute, carene, pneumatici

A fine contratto il veicolo torna al noleggiatore e una perizia ne valuta lo stato. Su un due ruote gli elementi più esposti sono diversi da quelli di un’auto. Una caduta da fermo, anche lieve, può lasciare graffi sulla carenatura, cioè sui pannelli in plastica che rivestono il telaio, e segni su leve, specchietti, pedane e terminale di scarico. Questi segni possono essere valutati come danno e non come usura normale, a seconda dei criteri allegati al contratto.

Gli pneumatici sono il secondo punto. Va letto se la loro sostituzione è compresa nel canone e quante volte, e in quale stato devono trovarsi alla riconsegna. Se il cambio è a carico di chi noleggia, conviene conservare le ricevute degli interventi.

Per preparare la consegna è utile documentare il mezzo con fotografie datate di ogni lato, delle parti in plastica, delle leve e del contachilometri, e riconsegnare tutte le chiavi e le dotazioni elencate nel contratto, compreso l’antifurto se era fornito dal noleggiatore. La checklist di riconsegna riprende questi passaggi in forma di elenco da spuntare; la pagina sulla restituzione del veicolo spiega come leggere il verbale e come rispondere a un addebito. In caso di contestazione rilevante, un’associazione dei consumatori può aiutare a valutare la posizione.

Perché i numeri dell’auto non valgono qui

Chi ha già letto offerte per auto tende a usarne le cifre come metro: un certo canone «sembra caro», un certo costo per km eccedente «sembra normale». Su scooter, moto e microcar quel metro non funziona. Il valore del veicolo è diverso, quindi lo è anche una franchigia espressa in percentuale; i chilometraggi proposti seguono un uso diverso; il costo dei km eccedenti, della riduzione franchigia o delle parti sostituite in perizia risponde a un altro listino.

Per lo stesso motivo il canone di un due ruote non va confrontato con quello di un’auto, ma con altre offerte dello stesso segmento, a parità di durata, chilometri annui, anticipo e regime di IVA. Un canone indicato senza questi parametri non permette alcun confronto. Lo stesso vale per la franchigia: un importo che su un contratto auto appare contenuto va riletto in rapporto al valore dello scooter o della moto e alla probabilità concreta di doverlo pagare, che dipende anche da dove il veicolo resta parcheggiato. Il metodo seguito dal sito per raccogliere e datare le offerte è descritto nella pagina sul metodo.

Da leggere dopo

  • Noleggio microcar a lungo termine: costi, requisiti e patente
  • Noleggio moto a lungo termine: assicurazione, franchigie e furto

Gli articoli già pubblicati su questo segmento sono raccolti nella categoria Scooter, moto e microcar del blog.

Domande frequenti

Il casco è compreso nel canone di uno scooter?

Solo se l’offerta lo elenca espressamente tra le dotazioni o i servizi inclusi. In assenza di una menzione scritta va considerato escluso, così come bauletto e antifurto meccanico.

Serve un garage per noleggiare uno scooter o una moto?

Dipende dalle condizioni del contratto. Alcune possono richiedere il ricovero notturno in un luogo chiuso come condizione della copertura furto: va verificato prima della firma, insieme alle conseguenze previste se l’obbligo non è rispettato.

Quale patente serve per guidare una microcar a noleggio?

Dipende dalla classificazione del veicolo riportata sulla carta di circolazione e da quanto prevede l’art. 116 del Codice della strada. Conviene chiedere la classificazione per iscritto prima di firmare.

Il simulatore dei km extra funziona anche per una moto?

Sì, perché il calcolo dipende solo dai chilometri inclusi, da quelli percorsi e dal costo per km eccedente indicato nel contratto, qualunque sia il veicolo. I valori da inserire sono quelli dell’offerta moto, non quelli di un contratto auto.

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